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RILIEVO LASER-SCAN COSTA JONICA LUCANA

Ai fini di una migliore definizione delle aree soggette a rischio di inondazione e della caratterizzazione e quantificazione della dinamica costiera l’Autorità di Bacino della Basilicata ha ritenuto necessario procedere alla realizzazione di un rilievo morfologico di dettaglio dell’intera piana costiera ionica mediante tecniche di laser scanning.
Il rilievo ha riguardato una superficie complessiva di circa 48.000 ettari che comprende l’intera area costiera ionica lucana per oltre 5 km di profondità, ma anche i settori delle piane alluvionali dei fiumi Bradano, Basento, Cavone, Agri, Sinni, immediatamente a monte della piana costiera.

estensione dell’area oggetto di rilievo laser-scan

L’acquisizione dei dati laser è avvenuta da elicottero mediante l’impiego di un sistema integrato, denominato “Topeye MKII”, costituito da un laser scanner, da un sistema di posizionamento GPS e da un sistema di orientamento INS (Inertial Navigation System). Il rilievo laser è caratterizzato da un’alta densità di punti rilevati (circa 4 per metro quadrato) che sono stati suddivisi in classi, rilevanti ai fini della costruzione del modello digitale del terreno (DTM – Digital Terrain Model).

Attraverso opportuni algoritmi sono stati selezionati solo i punti più significativi per la rappresentazione della morfologia del terreno. Il risultato è costituito da un insieme di circa 43 milioni di punti (Model Key Points – MKP) la cui densità è minore nelle zone pianeggianti ed omogenee, mentre è notevolmente intensificata nelle aree con repentine variazioni di pendenza e altimetria, il che rende pertanto visibili le linee di discontinuità come, ad esempio, il reticolo dei canali presenti nelle aree ad agricoltura intensiva.

distribuzione dei punti laser del Model Key Points

Il DTM risultante è caratterizzato da una elevata precisione (+/- 15 cm) e accuratezza e costituisce un indispensabile strumento per la determinazione delle aree inondabili nella fascia costiera jonica.
Nella figura seguente sono illustrate le differenze tra il modello GRID e il modello TIN per una stessa area oggetto di rilievo.