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studi, ricerche, progetti di interesse ambientale |
L’acquisizione dei dati laser è avvenuta da elicottero mediante l’impiego di un sistema integrato, denominato “Topeye MKII”, costituito da un laser scanner, da un sistema di posizionamento GPS e da un sistema di orientamento INS (Inertial Navigation System). Il rilievo laser è caratterizzato da un’alta densità di punti rilevati (circa 4 per metro quadrato) che sono stati suddivisi in classi, rilevanti ai fini della costruzione del modello digitale del terreno (DTM – Digital Terrain Model). Attraverso opportuni algoritmi sono stati selezionati solo
i punti più significativi per la rappresentazione della morfologia
del terreno. Il risultato è costituito da un insieme di circa 43
milioni di punti (Model Key Points – MKP) la cui densità
è minore nelle zone pianeggianti ed omogenee, mentre è notevolmente
intensificata nelle aree con repentine variazioni di pendenza e altimetria,
il che rende pertanto visibili le linee di discontinuità come,
ad esempio, il reticolo dei canali presenti nelle aree ad agricoltura
intensiva.
Il DTM risultante è caratterizzato da una elevata precisione (+/-
15 cm) e accuratezza e costituisce un indispensabile strumento per la
determinazione delle aree inondabili nella fascia costiera jonica. |