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polizia idraulica



ATTIVITA' DI POLIZIA IDRAULICA - CICLO 2007

In considerazione del notevole patrimonio di esperienze e di conoscenza del territorio acquisiti nel corso dei 4 cicli di attività di P.I. effettuati negli anni precedenti, l’Autorità di Bacino della Basilicata ha avviato il 5° ciclo di ricognizione relativo all’anno 2007 utilizzando personale interno alla struttura.
La decisione, comunicata con nota del Segretario Generale prot n. 2808/8002 del 2/11/2007, ha reso possibile, dopo l’acquisizione dell’attrezzatura necessaria per lo svolgimento dei sopralluoghi, l’avvio delle attività di Polizia Idraulica nel mese di dicembre 2007.
Con Determina Dirigenziale n 80E/2007/D.233 del 31/12/2007 è stato formalmente nominato un nucleo tecnico-amministrativo incaricato dell’attuazione delle attività di P.I. relative all’anno 2007, nel quale sono state individuate 3 squadre addette alla campagna di rilevamento, 2 unità di personale amministrativo addetto all’immissione dei dati rilevati nel database informatico, 1 coordinatore delle attività ed 1 responsabile del procedimento.
L’individuazione delle sezioni rilevate nel corso dei precedenti cicli di P.I. e la georeferenziazione delle nuove criticità riscontrate è stata resa possibile dall’utilizzo di uno strumento GPS, di cui ogni squadra è stata fornita, in grado di calcolare con sufficiente precisione le coordinate del punto individuato nel sistema di riferimento UTM WGS 84, successivamente trasformate nel sistema UTM ED 50 mediante apposito software.
Una scheda tecnica, appositamente strutturata per eseguire il rilievo delle opere interferenti con i corsi d’acqua, è stata compilata da parte dei rilevatori in corrispondenza delle criticità riscontrate nei precedenti cicli di P.I. e di ogni nuova situazione di pericolo, avendo cura di descrivere le condizioni del corso d’acqua e lo stato dell’opera rilevata (attraversamento, briglia, soglia, arginatura) e documentandone il rilievo con fotografie in formato digitale.
I rilevamenti hanno interessato principalmente:
- gli attraversamenti fluviali (carrabili, ferroviari, pedonali, acquedottistici) che avendo una diretta interferenza con il corso d’acqua sono spesso soggetti a fenomeni erosivi e di scalzamento delle fondazioni al punto da comprometterne la stabilità dell’opera. Inoltre essi, dal punto di vista strettamente idraulico, rappresentano ostacoli che restringono la naturale sezione dell’alveo, specie se intasati da materiale inerte e/o vegetativo, e sono, pertanto, causa di frequenti allagamenti dei terreni a monte per via dei fenomeni di rigurgito della corrente;
- le arginature che in diversi punti si presentano erose e scalzate al piede con rischio di ribaltamento in alveo o addirittura interrotte per diversi metri con conseguente fuoriuscita di acqua dal letto dell’alveo in concomitanza di eventi di piena;
- le briglie che spesso mostrano evidenti rotture in più punti della struttura perdendo in tutto o in parte la loro funzionalità. D’altro canto, la presenza nel corso d’acqua dei resti di tali briglie costituiscono un elemento di pericolo in quanto spesso vengono spostati dalla corrente andandosi a fermare in corrispondenza degli attraversamenti riducendone in maniera significativa la luce di passaggio;
- la presenza di fitta vegetazione spontanea in alveo che sovente determina situazioni di impedimento al regolare deflusso delle acque causando frequenti fenomeni di esondazioni al passaggio di portate anche di modesta entità.

I dettagli di ciascun sopralluogo eseguito sono stati successivamente inseriti, nella banca dati dinamica del SIT dell'Autorità di Bacino, implementandone il contenuto.
Il materiale informativo, disponibile su supporto cartaceo e digitale, relativo al quinto ciclo di attività (anno 2007) è stato trasmesso agli Enti ed alle strutture competenti ai sensi dell’art.32 della Normativa di Attuazione del PAI, oltre ad essere consultabile sul sito internet dell’Autorità di Bacino.
Nella tabella che segue sono sintetizzati i dati relativi alle situazioni critiche censite nel corso del quarto ciclo di ricognizione, suddivise per corso d’acqua e classe di criticità attribuita.

FIUME CLASSE 1 - Situazioni a criticità moderata o nulla CLASSE 2 - Situazioni a criticità media CLASSE 3 - Situazioni a criticità alta TOTALE
AGRI 9 21 26 56
BASENTO 10 14 22 46
BRADANO 11 26 11 48
CAVONE 4 7 4 16
NOCE 1 10 5 16
SINNI 2 15 41 58
TOTALE 38 93 109 240

Nella tabella seguente si riporta il riepilogo dei risultati relativi ai cinque cicli di Attività di Polizia Idraulica effettuati negli anni 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007 dalla quale si evince che nei 5 anni di attività sono stati controllati e monitorati complessivamente 1.076 punti dei quali 357 (oltre il 30%) sono ad alta e media criticità:

 

CICLO Rilevamenti effettuati CLASSE 1 - Situazioni a criticità moderata o nulla CLASSE 2 - Situazioni a criticità media CLASSE 3 - Situazioni a criticità alta
2003 775 584 97 94
2004 35 4 15 16
2005 133 83 21 29
2006 80 40 13 27
2007 53 8 25 20
TOTALE 1076 719 171 186