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polizia idraulica |
L’attività di Polizia Idraulica e di controllo del
territorio (P.I.), introdotta dalla Legge n.365/2000, consiste
in una attività straordinaria di sorveglianza e ricognizione
lungo i corsi d’acqua, attraverso studi e sopralluoghi
finalizzati a rilevare le situazioni che possono determinare maggiore
pericolo, incombente e potenziale, per le persone e le cose, ed a identificare
gli interventi più urgenti da realizzare.
La Legge n.365/2000 fa dunque obbligo alle Regioni, di intesa con le Province, con la collaborazione degli uffici dei Provveditorati alle OO.PP., del Corpo Forestale dello Stato, dei Comuni e di tutti gli uffici aventi competenza nel settore idrogeologico, di provvedere ad effettuare, nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, attività mirate a porre particolare attenzione su: a) le opere e gli insediamenti presenti in alveo e nelle relative
pertinenze;
Il coordinamento di tali attività è svolto dall’Autorità di Bacino competente, che assicura anche il necessario raccordo con le iniziative in corso e con quelle previste dagli strumenti di pianificazione vigenti o adottati, provvede a definire i compiti e i settori di intervento delle singole strutture coinvolte, stabilisce la suddivisione delle risorse. L’Autorità di Bacino della Basilicata ha avviato il primo
ciclo di attività di polizia idraulica (P.I.) sul territorio di competenza,
nell’anno 2003, in attuazione della delibera del Comitato Istituzionale
n.20 del 17/7/2003. Con delibera del C.I. n.23 del 13/9/2004 l’AdB ha avviato il
secondo ciclo di attività di P.I. per l’anno
2004. In attuazione della delibera n. 18 del 03/10/2005, è stato effettuato il terzo ciclo di attività di P.I. relativo all’anno 2005, durante il quale, oltre alla verifica delle criticità riscontrate nel corso delle precedenti campagne, sono stati effettuati nuovi rilevamenti lungo i principali affluenti del reticolo primario di competenza dell’AdB (Basentello, torrente Salandrella, Fiumarella di Tortora, Sauro, torrente Fiumarella, Sarmento e Serrapotamo). Sono stati inoltre individuati i tronchi d’alveo soggetti ad evidenti fenomeni erosivi, di sovralluvionamento del fondo alveo ed ogni altra situazione di impedimento al regolare deflusso delle acque. Nell’autunno del 2006, in attuazione della Delibera del Comitato Istituzionale n. 22 del 16/06/2006, è stato effettuato il quarto ciclo (anno 2006) di ricognizione che ha permesso ancora una volta di monitorare le criticità riscontrate nelle precedenti campagne e di estendere le ricognizioni lungo il reticolo idrografico secondario. Il quinto ciclo di attività, relativo all’anno 2007, svolto dal personale dell'AdB, è stato avviato nel mese di dicembre 2007. Le indagini hanno interessato sia le situazioni "critiche" riscontrate negli anni precedenti e sia le "nuove" interessanti il reticolo idrografico minore. I rilievi relativi al sesto ciclo di attivitą - anno
2008, hanno avuto inizio nel mese di gennaio 2009, periodo in
cui il territorio è stato interessato da una piovosità intensa
e prolungata. La situazione ha provocato rilevanti danni alle strutture
e infrastrutture interagenti con i corsi d'acqua a causa di allagamenti
di vaste porzioni di territorio poste a tergo degli stessi. |