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polizia idraulica



L’attività di Polizia Idraulica e di controllo del territorio (P.I.), introdotta dalla Legge n.365/2000, consiste in una attività straordinaria di sorveglianza e ricognizione lungo i corsi d’acqua, attraverso studi e sopralluoghi finalizzati a rilevare le situazioni che possono determinare maggiore pericolo, incombente e potenziale, per le persone e le cose, ed a identificare gli interventi più urgenti da realizzare.

La Legge n.365/2000 fa dunque obbligo alle Regioni, di intesa con le Province, con la collaborazione degli uffici dei Provveditorati alle OO.PP., del Corpo Forestale dello Stato, dei Comuni e di tutti gli uffici aventi competenza nel settore idrogeologico, di provvedere ad effettuare, nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, attività mirate a porre particolare attenzione su:

a) le opere e gli insediamenti presenti in alveo e nelle relative pertinenze;
b) i restringimenti nelle sezioni di deflusso prodotti dagli attraversamenti o da altre opere esistenti;
c) le situazioni di impedimento al regolare deflusso delle acque;
d) le situazioni di dissesto, in atto o potenziale,delle sponde e degli argini;
e) l’efficienza e la funzionalità delle opere idrauliche esistenti, il loro stato di conservazione;
f) qualsiasi altro elemento che possa dar luogo a situazione di allarme.

Fiume Sauro - Località Tuorlo

Fiume Basento - Località Pantano Calciano
Fondazione scalzata Soglia divelta

Il coordinamento di tali attività è svolto dall’Autorità di Bacino competente, che assicura anche il necessario raccordo con le iniziative in corso e con quelle previste dagli strumenti di pianificazione vigenti o adottati, provvede a definire i compiti e i settori di intervento delle singole strutture coinvolte, stabilisce la suddivisione delle risorse.

L’Autorità di Bacino della Basilicata ha avviato il primo ciclo di attività di polizia idraulica (P.I.) sul territorio nell’anno 2003, con delibera del Comitato Istituzionale n.20 del 17/7/2003.
Durante tale ciclo è stata effettuata una accurata ricognizione lungo le aste fluviali dei fiumi Bradano, Basento, Cavone, Agri, Sinni e Noce, che ha permesso di censire 775 situazioni riferite ad opere ed insediamenti presenti in alveo e nelle relative pertinenze, dissesti in atto o potenziali di sponde e arginature nonché restringimenti delle sezioni di deflusso e/o impedimento al regolare deflusso delle acque.

Con delibera del C.I. n.23 del 13/9/2004 l’AdB ha avviato il secondo ciclo di attività di P.I. per l’anno 2004.
I sopralluoghi effettuati hanno interessato solo le situazioni classificate critiche nel corso del primo ciclo, al fine di valutare i trend evolutivi dei fenomeni riscontrati e di intervenire, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, su quelle in cui il peggioramento riscontrato avrebbe potuto minacciare o arrecare danni alle persone, ai beni ed alle cose esposte.
Inoltre, il ciclo 2004 ha permesso di individuare i tronchi d’alveo in erosione o in sovralluvionamento del fondo ed ogni altra situazione di impedimento al regolare deflusso delle acque.

In attuazione della delibera n. 18 del 03/10/2005, è stato effettuato il terzo ciclo di attività di P.I. relativo all’anno 2005, durante il quale, oltre alla verifica delle criticità riscontrate nel corso delle precedenti campagne, sono stati effettuati nuovi rilevamenti lungo i principali affluenti del reticolo primario di competenza dell’AdB (Basentello, torrente Salandrella, Fiumarella di Tortora, Sauro, torrente Fiumarella, Sarmento e Serrapotamo) e sono stati inoltre individuati i tronchi d’alveo soggetti ad evidenti fenomeni erosivi, di sovralluvionamento del fondo alveo ed ogni altra situazione di impedimento al regolare deflusso delle acque.

Nell’autunno del 2006, in attuazione della Delibera del Comitato Istituzionale n. 22 del 16/06/2006, è stato effettuato il quarto ciclo (anno 2006) di ricognizione di attività di Polizia Idraulica e Controllo del Territorio, che ha permesso ancora una volta di monitorare le criticità riscontrate nelle precedenti campagne e di addentrarsi ulteriormente sul reticolo idrografico secondario.

Il quinto ciclo di attività, relativo all’anno 2007, è stato avviato nel mese di dicembre 2007 ed è stato svolto interamente dal personale interno dell’AdB in virtù del notevole patrimonio di esperienze e di conoscenza del territorio acquisiti nel corso dei 4 cicli di attività di P.I. effettuati negli anni precedenti, avendo cura di tenere sotto controllo l’evolversi delle criticità già note oltre che estendere i rilevamenti lungo il reticolo idrografico minore.

I rilevamenti attinenti il sesto ciclo di attività di P.I., relativi all’anno 2008, hanno avuto inizio nel mese di gennaio 2009 in un periodo in cui il territorio di competenza dell’AdB è stato colpito da eventi meteorici di notevole intensità che hanno provocato rilevanti danni alle infrastrutture interagenti con i corsi d’acqua e l’allagamento di vaste porzioni di territorio. Tali eventi hanno provocato, in molti casi, uno slittamento dei sopralluoghi programmati e/o la necessità di ritornare sui luoghi a causa della non accessibilità e dell’impossibilità di osservare opere sommerse dall’acqua.
Analogamente agli scorsi cicli di attività sono state monitorate le criticità individuate negli anni precedenti ed individuate nuove situazioni di rischio estendendo i sopralluoghi anche sul reticolo secondario.