progetto
di ricerca cnr, adb, regione basilicata per i
comuni dell'alta e media val d'agri
In data 18 luglio 2008 l’Autorità di Bacino della
Basilicata ha sottoscritto con la Regione Basilicata - Dipartimento
Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità e il
CNR - Dipartimento Patrimonio Culturale, una convenzione finalizzata
all’attuazione del Progetto di ricerca avente ad oggetto:
“Tutela del territorio e conservazione del patrimonio culturale
nell’area compresa tra l’alta-media Val d’Agri,
la Val Camastra, la Valle del Sauro e la Valle del Melandro, attraverso
il rilevamento geomorfologico ed il controllo delle aree in frana”.
La convenzione, finanziata mediante fondi derivanti dal P.O.
Val d’Agri e fondi propri del CNR, mira a soddisfare le
necessità dei soggetti sottoscrittori ottimizzando l’impegno
economico-finanziario e di risorse umane. Tali necessità
sono:
- per l’AdB l’aggiornamento del Piano Stralcio per
l’Assetto Idrogeologico mediante la rilevazione di fenomeni
franosi in aree non ancora studiate;
- per la Regione Basilicata il censimento e la mappatura dei fenomeni
franosi mediante la metodologia prevista dal progetto nazionale
IFFI;
- per il CNR lo studio dei rischi naturali (geologici e geomorfologici)
ed antropici in relazione alla salvaguardia e alla conservazione
del patrimonio storico-architettonico, monumentale ed archeologico.
L’ambito territoriale interessato dal progetto comprende
i seguenti 30 comuni, per una superficie complessiva di 1.919,70
kmq, (dei quali 27 compresi nel territorio di competenza dell’AdB):
Abriola, Aliano, Anzi, Armento, Brienza, Brindisi di Montagna,
Calvello, Castelsaraceno, Corleto Perticara, Gallicchio, Gorgoglione,
Grumento Nova, Guardia Perticara, Laurenzana, Marsiconuovo, Marsicovetere,
Missanello, Moliterno, Montemurro, Paterno, Roccanova, Sant’Arcangelo,
San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Sarconi, Sasso di
Castalda, Satriano di Lucania, Spinoso, Tramutola, Viggiano.

Le attività di rilievo geomorfologico, svolte mediante
rilievi sul campo e fotointerpretazione multitemporale, hanno
consentito di censire fenomeni franosi presenti negli ambiti extraurbani
dei 27 comuni compresi nel territorio di competenza dell’AdB.
Sulla base di tale censimento, l’AdB ha proceduto, per 14
comuni, alla attribuzione della classe di rischio a ciascun areale
e all’inserimento negli aggiornamenti del PAI per gli anni
2008-2009.
I restanti 13 comuni sono stati oggetto dell’aggiornamento
2010 del PAI.
Ulteriori informazioni sul progetto sono reperibili sul sito
del CNR al seguente link:
http://protect-cult.ibam.cnr.it